Corbyn ai laburisti: sulla guerra libertà di coscienza

Il Regno unito ad un passo dalla guerra. Il leader laburista Corbyn ha dato ai suoi libertà di coscienza in vista del voto di domani in parlamento.  Secondo il daily mail 6 cacciabombardieri sono già in volo verso la base di Cipro. Anche il governo tedesco approva missione militare di Berlino, che però non parteciperà direttamente ad azioni contro l’Isis. La coalizione anti Isis in Iraq ha distribuito volantini a Ramadi chiedendo alla popolazione di mettersi in salvo in vista dell’attacco imminente. L’Italia prende molto sul serio il rischio che pezzi importanti dell’organizzazione del califfato si rifugino in Libia, dice il ministro Pinotti.

Regno Unito. Dopo uno scontro durissimo all’interno del partito laburista il leader Corbyn ha ceduto alle pressioni dei parlamentari e del ministro ombra della difesa Hilary Benn e ha concesso  ai parlamentari libertà di coscienza nel voto sull’entrata in guerra contro l’Isis del Regno Unito. Per il premier Cameron è un via libera che dovrebbe assicurare all’intervento un’ampia maggioranza bypartisan. Il primo ministro ha colto la palla al balzo ed ha fissato il voto ai Comuni per domani. Corbyn si è presentato al direttivo forte dell’indicazione data dagli iscritti ed attivisti, per il 70% contrari all’uso della forza in Siria, ed ha chiesto al premier Cameron di formulare una strategia più ampia che indichi anche una soluzione politica di lungo periodo alla sfida rappresentata dallo stato islamico in Iraq e Siria. Subito dopo il voto parlamentare i primi tornado britannici potrebbero alzarsi in volo dalla base di Cipro. Secondo il Daily Mail altri 2 caccia tornado e 6 caccia bomabrdieri Typhoon equipaggiati con bombe a guida laser verranno inviati a Cipro subito dopo il voto.

Germania.  Il Consiglio dei ministri tedesco ha approvato oggi la missione militare di appoggio alla Francia ed alla coalizione contro lo Stato islamico, che prevede il dispiegamento di 1200 soldati. La missione, che sarà presentata ora alla votazione del Parlamento, dovrebbe durare un anno. Nel dettaglio, Berlino prevede di inviare anche una fregata, a protezione della portaerei francese Charles de Gaulle, aerei Tornado da utilizzare solo per missioni di ricongizione  e aeronavi per fornire combustibile ai bombardieri francesi. 600 uomini andranno a rilevare altrettanti soldati francesi impiegati in Mali, 150 saranno dispiegati nel nord dell’Iraq come istruttori delle forze curde. Un dispositivo militare, in sintesi, mirato all’appoggio logistico che non parteciperà ad azioni offensive in Siria giudicato “debole” da molti osservatori.

Russia-Turchia. “I Turchi hanno abbattuto il nostro aeroplano per proteggere le vie del contrabbando che portano fiumi di petrolio dalle zone controllate dall’Isis al territorio Turco” cos’ il presidente russo Putin è tornato ad attaccare il presidente turco Erdogan il cui figlio sarebbe, secondo fonti russe, direttamente implicato nel contrabbando di greggio. Erdogan ha semtito seccamente le accuse e ha risposto: “se porteranno delle prove mi dimetterò”

Stati Uniti. Secondo il New York times le forze irakene si preparano a lanciare l’offensiva contro Ramadi, con il sostegno aereo e logistico degli americani, è stato distribuito ieri un volantino che invita la popolazione ad allontanarsi in vista dell’attacco che potrebbe scattare entro la settimana. Secondo l’agenzia Bloomberg gli Stati uniti si preparano a intensificare nel prossimo futuro i raid di commandos contro lo stato islamico, il modello sarebbe quello dell’operazione dei navy Seals che uccisero Osama Bin Laden in Pakistan nel 2011.

Turchia. Secondo il quotidiano britannico The Independent la polizia Turca ha arrestato oltre 1300 profughi siriani che tentavano di imbarcarsi illegalmente dalla zona di Ayyvacik, diretti all’isola greca di Lesbo. Il raid è scattato poche ore dopo l’accordo con l’Unione europea che prevede 3 miliardi di aiuti da Bruxelles ad Ankara per contribuire alla gestione dei profughi siriani su territorio turco.

 Italia. Il ministro della difesa Roberta Pinotti interviene sull’allarme lanciato dagli 007 statunitensi sulla possibilità di uno spostamento del quartier generale dell’Isis da Raqqa in Siria alla Libia. “L’Italia sta vigilando sui possibili rischi che potrebbero derivare dall’Isis – assicura il ministro – Stiamo osservando con attenzione la Libia. Non sono di oggi le infiltrazioni jihadiste. Stiamo analizzando con l’intelligence quelle che sono le preoccupazioni manifestate anche dagli Stati Uniti visto che c’è l’ipotesi di avvicinamento ai pozzi di petrolio e quindi di una ulteriore possibilità di arricchimento e sostegno finanziario”. “Ma – sottolinea – i primi sono i libici a dover lavorare per trovare un accordo. Mentre si fanno le trattative l’Isis rischia di avanzare, ecco perché abbiamo bisogno di poter dialogare con un governo riconosciuto e frenare l’avanzata dell’Isis”.

Algeria. In una intervista rilasciata al quotidiano francese Le Monde, l’intellettuale algerino Kamel Daoud, condannato a morte dagli islamisti accusa il governo: “il regime vuole trasformare tutti i cittadini in credenti.” Di fatto, sostiene Daoud, il regime laico autoritario preferisce il conservatorismo degli islamisti alla libertà di pensiero dei dissidenti laici. Un equilibrio estremamente instabile e pericoloso, secondo lui.

Papa Francesco. Di ritorno dal viaggio in Africa, papa Francesco, conversando con i giornalisti sull’aereo papale torna a parlare di Islam e terrorismo. Come riporta il corriere della sera: “Il fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni. Noi cattolici ne abbiamo alcuni – e non alcuni, tanti – che si credono con la verità assoluta e vanno avanti sporcando altri con la calunnia, la diffamazione. E fanno male, fanno male. E questo lo dico perché è la mia Chiesa. Anche noi, tutti devono combattere il fondamentalismo religioso che religioso non è, perché manca Dio: è idolatrico. Convincere la gente che ha questa tendenza è una politica che dobbiamo fare come leader religiosi. Il fondamentalismo finisce sempre in tragedia, in reati…È una cosa cattiva, ma viene in tutte le religioni.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *