Un migliaio di soldati turchi nella regione irachena di Mosul

IRAQ-CONFLICT-KURDS-PESHMERGATruppe turche schierate vicino a Mosul (Iraq). Il capo di stato maggiore della Difesa smentisce la presenza di soldati italiani in Libia. Il parlamento tedesco ha approvato la missione militare contro l’Isis. Usa e Russia verso un accordo su risoluzione del Consiglio di sicurezza per colpire le finanze dell’Isis. Il rischio di “terrorismo diffuso” diventa realtà dopo la strage di San Bernardino.  L’ex moglie di Al Baghdadi, che non vede il marito da sette anni, afferma di non riconoscerlo più

 

Iraq. Alcune centinaia di soldati turchi, con l’ausilio di mezzi corazzati, sono stati schierati a nord di Mosul, la città irachena sotto il controllo dell’Isis. Secondo fonti delle forze di sicurezza turche lo scopo della missione è quello di addestrare  le formazioni combattenti che si oppongono all’Isis. Nella zona operano alcune milizie sunnite e i peshmerga curdi iracheni.

Libia. Sul terreno non ci sono soldati senza mostrine, come in Crimea ma c’è molto di più e di diverso. “Confermo che non c’è nessun militare italiano in territorio e nelle acque libiche”, afferma con la massima decisione il Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. Una smentita secca a quanto pubblicato ieri sul quotidiano Il Foglio, che però non smentisce la presenza sul terreno di uomini e “antenne” dei servizi segreti.

Germania.  Il Parlamento tedesco ha approvato la missione militare contro l’Isis, decisa da Angela Merkel dopo gli attentati di Parigi. Il ‘via libera’ è arrivato a grande maggioranza: dei 598 deputati che hanno preso parte al voto, 445 si sono espressi a favore, 146 erano contrari e 7 si sono astenuti.
Concretamente Berlino invierà una fregata, per proteggere la portaerei francese Charles de Gaulle, 6 aerei da ricognizione Tornado, un aereo per rifornire di carburante i bombardieri della coalizione, oltre a un contingente militare che potrà arrivare a 1.200 uomini.

Onu.  Stati uniti e Russia stanno negoziando una nuova risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu per colpire le finanze dell’Isis. Lo scopo della bozza congiunta è quello di un giro di vite contro chi commercia con lo Stato islamico. La bozza sarà discussa il 17 dicembre in una riunione con i ministri delle Finanze dei 15 membri del Consiglio. La risoluzione contro l’Isis, che vede la convergenza di Russia e Stati uniti, si basa su un provvedimento, approvato nel 1999, per colpire le finanze di al Qaeda e del suo leader, Osama bin Laden.

California.  ”Stiamo indagando sul caso come un atto di terrorismo”. L’Fbi tenta di mettere un primo punto fermo sulla strage di San Bernardino. E spunta la pista dell’Isis, che sul web ha manifestato il suo appoggio al massacro, postando anche nuove minacce contro l’America. Intanto gli investigatori rivelano che Tashfeen Malik, la donna del commando, aveva espresso sostegno al califfato in un messaggio su Facebook proprio nel giorno della strage.

Libano. Saja al-Dulami ex moglie del Califfo dell’Isis Al Baghdadi afferma che, rispetto a quando hanno divorziato, ora gli sembra un’altra persona. Si alimenta così il mistero sulla rapidissima ascesa di un personaggio che fino a pochi anni fa era considerato un “pesce piccolo”. Incarcerato dal 2005 al 2009 a Camp Bucca, una sorta di Guantanamo irachena, gestita dalle forze di sicurezza americane, era stato considerato un personaggio di secondo piano e non era stato particolarmente attenzionato dai servizi americani. Dal 2010 ha iniziato una parabola ascendente che lo ha portato in brevissimo tempo a fondare l’Is, organizzare e dirigere centinaia di attacchi terroristici, sfidare apertamente l’autorità di al Qaeda, inglobare i foreign fighters di al Nusra e sconfiggere le milizie sciite e l’esercito iracheno. Secondo il generale Fabio Mini, analista de il Fatto Quotidiano, se ha fatto tutto da solo la moglie ha ragione: non è lui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *