Siria, le monarchie petrolifere del Golfo chiedono “una soluzione politica”

SAUDI-GCC-SUMMITIn politica, come nella vita, quello che inizia con le parole può sempre tradursi in azione. Le frasi di Putin sulla possibilità di usare il nucleare contro l’Isis stanno suscitando molta preoccupazione, soprattutto nei paesi limitrofi alla Siria. Dalla Turchia sono pesantissime le critiche al presidente russo. In Siria la Russia sta compiendo un tentativo di “pulizia etnica” nei confronti delle forze turcomanne e sunnite, ha detto il premier turco Ahmet Davutoglu, ribadendo le accuse a Mosca di colpire soprattutto i combattenti anti-Assad, aiutando così l’Isis. Dall’Arabia Saudita arriva l’apertura dell’opposizione siriana che ha accettato di incontrare rappresentanti del governo siriano per l’avvio di eventuali negoziati di pace. La condizione dell’uscita di Bashar Assad dal potere per dare inizio alla transizione, siglata dall’opposizione nella conferenza di Riyadh, toglie ottimismo sul successo di un processo di pace realistico nella zona

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