Bombe a est di Damasco, mentre Ankara ritira le truppe da Mosul

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Mideast SyriaAlmeno 45 civili, tra cui 10 bambini e quattro donne, sono morti nel bombardamento dei bastioni dei ribelli attorno a Damasco. E mentre è attesa per mercoledì, dopo la Conferenza di Roma, la firma dell’accordo per il governo di unità nazionale in Libia, l’inviato Onu Kobkler cerca di allargare il consenso. Siria, Mosca avverte: no a negoziati con le opposizioni legate a Riad. La Turchia ritira parte delle truppe stanziate a Mosul, mentre resta alta la tensione tra Mosca e Ankara. Un deputato turco accusa il governo del suo Paese di aver fornito all’Isis il materiale per produrre il sarin. Al Pentagono Obama presiede oggi la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale per contrastare l’Isis

Conferenza di Roma. Governo di unità nazionale il 16 dicembre, insediamento entro 40
giorni, appello per il cessate il fuoco immediato e apertura di corridoi umanitari: la Conferenza di Roma sulla Libia suggella l’intesa tra Tripoli e Tobruk per l’accordo sul nuovo esecutivo.

Usa. Obama oggi presiederà al Pentagono una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale sulla campagna per contrastare la minaccia terroristica dell’Isis.

Turchia. Una parte delle truppe di Ankara schierate a Mosul è stata trasferita nel nord Iraq. Sul posto sarebbero rimasti soltanto consiglieri militari e tecnici. Intanto il ministro degli esteri turco Cavusoglu sottolinea come la Libia sia cruciale per sconfiggere l’Isis e sostiene la necessità di truppe di terra. Sulla Russia: “si è messa in una posizione ridicola” con la linea adottata dopo l’abbattimento del caccia Su-4 presso il confine turco-siriano.”Purtroppo Mosca non è in Siria per lottare contro i terroristi. I numeri parlano da sé, l`8% delle operazioni aree russe è contro l’Isis mentre il 92% è contro i turcomanni e le opposizioni ad Assad”, ha aggiunto Cavusoglu. Intanto il deputato del partito popolare repubblicano turco Eren Erdem sostiene in un’intervista a Russia Today che i jihadisti siriani dell’Isis avrebbero ricevuto il materiale per produrre il gas letale sarin dalla Turchia. Erdem ha mostrato in Parlamento il fascicolo aperto dalla procura di Adana sul caso, poi archiviato, e ha accusato le autorità di aver insabbiato tutto.

Russia. Mosca ritene che con alcuni rappresentanti dell’opposizione siriana, riunitisi di recente nella conferenza ospitata dall’Arabia Saudita, sia impossibile negoziare e sostiene che l’Onu debba svolgere un ruolo chiave nel compilare l’elenco di chi dovrà sedersi al tavolo dei colloqui con Damasco per la transizione politica. Così in un’intervista a Ria Novosti il rappresentante permanente di Mosca alle Nazioni Unite Vitaly Churkin. Secondo il diplomatico gli attacchi aerei contro l’Esercito siriano da parte della coalizione antiterrorismo guidata dagli Stati Uniti potrebbero non essere stati un incidente e rischierebbero di verificarsi ancora, “nonostante tutte le assicurazioni date al governo siriano che questi raid non avrebbero preso di mira le forze del governo siriano”, acuendo tensioni e complicando la situazione. Una nave corvetta e un’altra della guardia costiera russe hanno costretto una imbarcazione commerciale battente bandiera turca a cambiare rotta nel mar Nero, si sarebbe trovata sulla traiettoria di rimorchiatori della compagnia energetica della Crimea, che trascinavano piattaforme estrattive.

Siria. Almeno 45 civili, tra cui almeno 10 bambini e quattro donne, sono morti nel bombardamento dei bastioni dei ribelli attorno a Damasco, in cui è stata colpita
anche una scuola: lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani. I razzi del regime sono piovuti su Douma, Harasta, Saqba e Arbin nella regione orientale di Ghouta
controllata dagli oppositori. Ci sono stati anche raid aerei ma non è chiaro se siano stati effettuati dall’aviazione del regime o da caccia russi.

Francia. I jihadisti dello Stato islamico in Libia hanno cominciato a “penetrare verso l’interno” della Libia per prendere il controllo dei pozzi di petrolio. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. Il ministro ha escluso un intervento militare francese in Libia perchè i libici “hanno i mezzi militari per fermare l’avanzata dell’Isis”, a
condizione che arrivino a un accordo politico, come auspicato dalla conferenza di Roma. A Parigi riunione sulla Siria tra il ministro degli esteri Laurent Fabius e il segretario di stato degli Stati Uniti John Kerry.

Aubervilliers (Parigi). Un insegnante è stato aggredito da un uomo con un taglierino che inneggiava all’Isis ad Aubervilliers, nella regione parigina, ed è poi riuscito a fuggire. L’insegnante non è in pericolo di vita. L’antiterrorismo ha aperto un fascicolo per tentato omicidio legato ad associazione per delinquere con scopi terroristici.

Germania. All’apertura del congresso della Cdu, la cancelliera Merkel ha dichiarato di voler ridurre gli ingressi dei migranti in Germania. Un tema al centro del dibattito previsto oggi e domani a  a Karlsruhe.

Al Qaeda. “Non combatteremo lo Stato Islamico”: lo dice al Golani, leader della filiale siriana di al Qaeda, dopo l’annuncio dell’opposizione moderata di voler intraprendere negoziati di pace con il regime del presidente Bashar al Assad. “Nel caso venisse liberato lo Sham (termine arabo per indicare la Grande Siria) ed i musulmani si unissero in uno Stato Islamico allora il Fronte (Al Nusra) si sottometterà ad esso e sarà uno dei suoi soldati”.

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