Sì di Damasco a trattare con l’opposizione

Walid Muallem (Gettymages)Per la prima volta Damasco si dice pronta a negoziare per una transizione politica in Siria. Pochi giorni dopo l’accordo all’unanimità del Consiglio di Sicurezza, dalla Cina il ministro degli esteri siriano, Walid Mouallem, ha confermato la partecipazione del regime “a condizione che non ci siano interferenze straniere”. Ovvio che questa dichiarazione è per il consumo interno. La guerra siriana è da molto tempo, se non dall’inizio, la sintesi di tutte le interferenze possibili da parte delle potenze regionali e internazionali. A questo livello, non si può pensare che siano il regime di Damasco e la frammentata opposizione siriana a indicare la via d’uscita dal conflitto. Anzi, al contrario di quello che il ministro desidera, l’unica speranza rimasta per chiudere cinque anni di guerra è esattamente una decisa e risoluta “interferenza straniera”. Continua a leggere