Dopo Ramadi, Mosul. Dieci leader Isis uccisi a dicembre

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Dopo aver issato la bandiera irachena su Ramadi ora si punta a riconquistare Mosul. Nella Sinjar liberata, intanto, tensioni tra le varie fazioni curde. Il portavoce della coalizione anti Isis, l’americano Steve Warren, fa sapere che nel mese di dicembre sarebbero stati uccisi dieci capi del sedicente Califfato. Tra questi anche Souleyman, legato agli attentati di Parigi. Frizioni tra Iran e Stati Uniti in seguito ad un incidente nello stretto di Hormutz, passaggio cruciale per le navi militari impegnate nella lotta all’Isis. Attentato in Dagestan, epicentro della rivolta islamica in Russia. Dalla regione sono partiti circa 3 mila soldati per unirsi all’Isis. Arrestati in Turchia due kamikaze, volevano colpire Ankara a Capodanno.

Iraq. “La bandiera irachena è stata issata oggi su Ramadi e domani la alzeremo a Mosul”. Lo ha scritto oggi su Twitter il premier iracheno Haider al Abadi, rinnovando l’impegno a liberare la città roccaforte dello Stato islamico nella provincia nordoccidentale di Ninive, occupata da maggio 2014. Nelle scorse settimane l’aviazione di Baghdad ha lanciato una serie di volantini sulla città, invitando i cittadini a collaborare con le forze governative e ad allontanarsi dai possibili obiettivi militari.

Sinjar.

La città nel nord dell’Iraq, Sinjar, è stata liberata dallo Stato Islamico con l’aiuto delle forze della coalizione il 13 novembre scorso. I jihadisti si sono macchiati di pesanti crimini in particolare contro gli yazidi, che rappresentano la maggioranza nella regione. La situazione però resta caotica. Secondo quanto riporta Le monde, nell’edizione in edicola oggi, si registrano infatti tensioni tra varie fazioni curde. Il Pkk -partito dei lavoratori del Kurdistan – contesta infatti l’autorità del partito democratico del curdistan, Pdk di Barzani che domani l’estremo nord dell’Iraq.

Stretto di Hormutz. Frizioni tra Iran e Stati Uniti in seguito ad un incidente nello stretto di Hormutz, passaggio cruciale per le navi militari impegnate nella lotta all’Isis e per i mercantili commerciali. L’Iran avrebbero infatti condotto test vicino a navi da guerra americane.

Daghestan. Un gruppo di turisti è stato colpito da una pioggia di proiettili mentre visitava la fortezza di Naryn-Kala, nel Dagestan, sito protetto Unesco. Una persona è morta e altre 10 sono rimaste ferite. Gli assalitori sono poi fuggiti. Lo riporta la Tass. Al momento non è nota la nazionalità delle vittime. Il Dagestan è l’epicentro della rivolta islamica in Russia. Dalla regione sono partiti circa 3 mila soldati per unirsi all’Isis.

Dieci leader Isis. Il colonnello Steve Warren, portavoce della coalizione anti-Isis in un briefing al Pentagono ha riferito che ‘Souleyman’, al secolo Charaffe al Mouadan, ritenuto uno dei responsabili dell’Isis legato agli attacchi di Parigi, sarebbe stato ucciso durante un raid in Siria il 24 dicembre. Il colonnello ha spiegato che almeno 10 importanti leader dello Stato islamico sono stati uccisi negli attacchi aerei condotti dalla coalizione in Siria a dicembre.

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