Allerta a Monaco, l’Isis dietro la minaccia di Capodanno

Alta teGermania, allerta a Monaconsione in Germania dove è caccia a presunti affiliati Isis sospettati di progettare gli attentati alle stazioni ferroviarie che hanno fatto di Monaco una città blindata nella notte di Capodanno. Intanto i jihadisti del sedicente Stato Islamico hanno rivendicato gli attacchi suicidi avvenuti il 31 dicembre in due ristoranti di Qamishli, città a maggioranza curda nel nord-est della Siria. Curdi sotto attacco in Tuchia, il presidente Erdogan promette di ripulire il paese dal Pkk. Lotta al terrore protagonista del discorso alla nazione di Hollande.

Monaco. La polizia tedesca sta dando la caccia in queste ore a sette iracheni residenti a Monaco sospettati di voler colpire la notte di capodanno le stazioni ferroviarie, quella di Monaco e quella della vicina Pasing. I sette sarebbero già noti alla polizia. Sono circa 550
i poliziotti che pattugliano la città e per il momento non sono stati fatti arresti.

Siria. L’Isis ha rivendicato un doppio attentato in Siria contro due ristoranti in una città a maggioranza curda nel nord-est, Qamishli, che hanno ucciso almeno 16 persone e ferito una trentina. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato l’attacco, avvenuto in prossimità di un check point delle truppe governative. Per l’ong il bilancio è salito a 18 morti.

 

Turchia. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha promesso di proseguire nella campagna militare che, ha detto, nel 2015 ha ucciso circa 3.100 militanti per lo più curdi. Nel suo discorso di fine anno, Erdogan ha affermato che la Turchia ha “le risorse e la determinazione” per affrontare il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che per primo ha preso le armi nel 1984 per ottenere maggiore autonomia nel sudest a maggioranza curda. “Le nostre forze di sicurezza continuano a ripulire ogni luogo da terroristi, sulle montagne e nelle città, e continueranno a farlo – ha detto Erdogan – Vogliamo soltanto che persone che sono storicamente e culturalmente nostri fratelli vivano in pace e sicurezza”.

Francia. Nel suo discorso alla nazione alla vigilia di Capodanno, il presidente francese Francois Hollande ha avvertito che la minaccia terroristica è ancora “ad altissimo livello”. “Il mio primo dovere è proteggervi”, ha aggiunto Hollande, che ha poi giustificato l’intervento contro lo Stato islamico in Siria e Iraq, ricordando che “i jihadisti si ritirano” e allora “continueremo”. Oltre a ribadire che “nel 2016 lotteremo contro il terrorismo, intensamente”, nel suo discorso, il presidente ha anche affrontato la questione della revoca del passaporto francese ai cittadini con doppia nazionalità condannati per terrorismo, così come della disoccupazione in Francia e delle energie rinnovabili.

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