L’Isis lancia un avvertimento ad Erdogan

ISTANBUL, TURKEY - JANUARY 12: Turkish police secure the area after an explosion in the central Istanbul Sultanahmet district on January 12, 2016 in Istanbul, Turkey. At least 10 people have been killed and 15 wounded in a suicide bombing near tourists in the central Istanbul historic Sultanahmet district, which is home to world-famous monuments including the Blue Mosque and the Hagia Sophia. Turkish President Erdogan has stated that the suicide bomber was of Syrian origin. (Photo by Can Erok/Getty Images)

Photo by Can Erok/Getty Images

La bomba esplosa nel cuore turistico di Istanbul potrebbe essere un avvertimento al presidente turco Erdogan che si appresta a controllare con ingenti forze la linea di frontiera tra il suo paese e la Siria, in un’area ormai controllata da forze curde. La situazione sul terreno costringe la Turchia ad uscire dall’ambiguità e a prendere posizione contro un Isis indebolito e in crisi. In Siria come in Iraq lo Stato Islamico reagisce alle sconfitte territoriali ricorrendo alla vecchia tattica del terrorismo suicida. In Siria come in Iraq i Curdi approfittano del vuoto lasciato dai Jihadisti in crescente difficoltà per affermare al propria autonomia. In Iraq, tra la regione autonoma del Kurdistan ed il resto del paese sta sorgendo una frontiera fortificata che potrebbe preludere ad una vera e propria secessione.

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