L’accordo sul nucleare iraniano rafforza i nemici dell’Isis

Spread the love

U.S. Secretary of State John Kerry talks with Iranian Foreign Minister Mohammad Javad Zarif, right, after the International Atomic Energy Agency (IAEA) verified that Iran has met all conditions under the nuclear deal, in Vienna, Saturday Jan. 16, 2016. (Kevin Lamarque/Pool via AP)

Dopo l’annuncio dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica: “ l’Iran ha applicato tutte le misure richieste per l’entrata in vigore dell’intesa di luglio”, il paese può rientrare a pieno titolo nella comunità internazionale. Subito  iniziati lo scambio di prigionieri e la rimozione delle sanzioni economiche.  L’accordo che era stato firmato da Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania, rinforza la posizione dell’amministrazione Obama  nella coalizione contro l’Isis e mette in difficoltà l’Arabia Saudita e Israele, storici nemici di Teheran.  L’Isis risponde in Siria e Libia con una serie di azioni militari su obbiettivi tattici. Intanto a Erbil  Qubad Talabani, vice primo ministro del Kurdistan  iracheno, lancia un allarme inquietante: “Non  si vince la guerra all’Isis senza i soldi del petrolio”.

Iran.  Le sanzioni contro Teheran, in vigore dal 2002, sono state revocate in cambio di una importante riduzione dell’entità del programma nucleare iraniano. A Vienna si è tenuto l’incontro chiave che ha dato il via alla fase operativa (implementation day). Nella capitale austriaca si sono incontrati il segretario di Stato americano John Kerry, Federica Mogherini, Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, e il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif. Nel pomeriggio di eri era arrivato un altro segnale di distensione. Cinque persone con la doppia cittadinanza iraniana e statunitense sono state liberate nel quadro di uno scambio di detenuti con gli Usa, che hanno liberato a loro volta sette iraniani. Tra gli americani liberati ci sono: il giornalista del Washington Post Jason Rezaian, scarcerato dopo 18 mesi di carcere con l’accusa di spionaggio; il pastore cristiano Saeed Abedini; l’ex Marine Amir Hekmati, l’imprenditore Siamak Namazi e lo studente Matthew Trevithick. L’Iran ha inoltre concluso l’acquisto di 114 aerei civili da Airbus.

Siria. I soldati dello Stato islamico hanno massacrato decine di persone, in gran parte combattenti filo-governativi, in attacchi coordinati in zone della Siria orientale controllate dai soldati di Bashar al-Assad, vicino alla città di Deir el-Zour. Lo hanno reso noto attivisti dell’opposizione, precisando che sono stati uccisi almeno 75 soldati e militanti filo-Assad.   Dal canto suo l’agenzia di stampa statale Sana riferisce che l’Isis ha compiuto “un massacro” di decine di civili nel villaggio di Baghaliyeh. Anche la tv libanese al-Mayadeen, favorevole ad Assad, ha riferito di una strage dell’’Isis in cui sarebbero state uccise 280 persone e sarebbero stati presi più di 400 civili in ostaggio.

Kurdistan Iracheno.

Qubad Talabani, viceprimomistro del Kurdistan iracheno e secondogenito del leader dei curdi iracheni Jalal Talabani, lancia un allarme, molto interessato, sul rischio che la caduta del prezzo del petrolio possa mettere in crisi l’azione militare della coalizione contro l’Isis.

In effetti la vendita di petrolio, attraverso la frontiera con la Turchia, è stata in questi ultimi anni la principale fonte di finanziamento per la regione autonoma del Kudistan iracheno ed ha rappresentato un’importante fonte di finanziamento anche per i membri del governo e delle forze politiche al potere.

Nonostante le recenti vittorie, secondo Talabani, non sarà possibile organizzare un’offensiva per riprendere Mosul nel corso di quest’anno. Infatti anche se i peshmerga curdi parteciperanno all’offessiva, non appena realizzabile, l’iniziativa dovrà  essere presa dall’esercito iracheno.

Secondo Talebani, con il prezzo del petrolio sceso da 100 a 30 dollari al barile il Kurdistan iracheno rischia di non avere più i mezzi finanziari per sostenere una campagna militare di grande intensità e di durata indefinita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *