Negoziati di Ginevra, si rischia il rinvio

7th Annual International Human Rights Summit 2010, Geneva, SwitzerlandCi siamo. Mancano pochi giorni per l’inizio delle negoziazioni di pace sulla Siria. A Ginevra devono incontrarsi il venticinque di questo mese le delegazioni che rappresentano il regime di Damasco e l’opposizione siriana. Voci dall’Onu creano un po’ di suspense, affermando la possibilità di un rinvio. Motivo, mancanza di un accordo fra le potenze regionali su chi deve partecipare. La Russia auspica che ai negoziati partecipino anche i gruppi moderati interni considerati più vicini al regime del presidente siriano Bashar al-Assad. Organizzazioni considerate “collaborazioniste” dal resto dell’opposizione. I media, intanto, continuano a parlare della strage di Deyr Zoor, nell’est della Siria: 300 tra civili e soldati decapitati e altri 400 militari governativi catturati dall’Isis. Si teme che possano essere uccisi nelle prossime ore

Turchia. Un morto e due feriti il bilancio dell’esplosione di un colpo di mortaio all’interno del cortile di una scuola a Kilis, città turca situata nei pressi del confine con la Siria. I colpi di mortaio sono stati sparati dalla Siria. Un custode della scuola è morto in seguito alle ferite riportate. Dopo l’attacco tutte le scuole della provincia sono state evacuate.

Yemen. La coalizione anti-Houthi guidata dall’Arabia Saudita ha colpito un edificio che ospitava uffici della polizia e la sede della polizia stradale, a Sana’a. Le vittime sarebbero almeno venticinque, oltre trenta i feriti. Non è chiaro al momento il numero dei civili coinvolti. Secondo medici e residenti, alcune persone sarebbero rimaste intrappolate sotto le macerie dopo il raid aereo avvenuto durante la notte.

 Libano. Samir Geagea, importante figura politica della comunità cristiana libanese, ha creato scalpore sostenendo la candidatura del suo rivale storico Michel Aoun alla presidenza, vacante da 20 mesi, in mancanza di un accordo su un candidato di consenso.

Egitto. Il parlamento egiziano ha approvato con una maggioranza schiacciante la nuova legge anti-terrorismo. Si tratta di un provvedimento che istituisce tribunali speciali e fornisce ampie garanzie ai membri delle forze di sicurezza. Le condanne per diversi reati legati al terrorismo vanno dai cinque anni alla pena di morte. La legge inoltre prevede multe per i giornalisti che forniscano versioni discordanti da quelle del governo su qualsiasi attacco terroristico.

Russia. Il presidente russo Vladimir Putin e l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim al Thani, hanno discusso a Mosca della crisi siriana. “La Russia gioca un ruolo centrale per la stabilità del mondo. Noi vogliamo veramente sviluppare le nostre relazioni con la Russia e trovare soluzioni ai problemi di stabilità di alcuni paesi della nostra regione”, ha dichiarato l’emiro al Thani, secondo quanto si legge in un comunicato del Cremlino.

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