Ginevra si avvicina. Arabia e Turchia provano ad alzare il prezzo

davutogluSe americani e russi insistono che la data del tavolo di pace sulla Siria è il 25 di questo mese, allora non ci sono dubbi. Anzi, il segretario di Stato americano John Kerry ed il suo omologo russo Sergei Lavrov si dicono certi che la data del 25 gennaio sarà rispettata. E se loro lo dicono, sanno perché. Le notizie che arrivano dalla regione invece sono poco incoraggianti. Dopo le minacce del consiglio dell’opposizione siriana, sostenuto dall’Arabia Saudita, di non partecipare alla trattativa, arrivano le accuse turche ai russi di mettere a rischio i colloqui di pace sulla Siria, insistendo nel voler invitare al tavolo anche gruppi combattenti che il governo di Ankara definisce terroristi. Il premier turco Ahmet Davutoglu si riferiva al Ypg, una milizia armata curda, che i russi vogliono al tavolo di Ginevra. Più si avvicina la data più escono voci contrarie ai negoziati di pace. Probabilmente è il modo in cui opposizione, Arabia Saudita e Turchia alzano il prezzo delle loro rivendicazioni. Hanno già capito che a Ginevra saranno in posizione di debolezza.

Egitto. Dieci morti, sette membri delle forze di sicurezza e tre civili: è il bilancio dell’esplosione avvenuta in un appartamento nel quartiere di Giza, a pochi chilometri dall’area delle grandi piramidi. Dalle prime indagini, la polizia ha confermato che i terroristi dell’appartamento di Giza, dove è esplosa la bomba, appartengono al gruppo “Ansar Beit el-Maqdes”, la formazione attiva nel nord del Sinai e affiliatasi all’Isis nel novembre scorso.

Libia. Un nuovo attacco di miliziani affiliati all’Isis nella zona dei terminal petroliferi libici di Ras Lanuf. L’attacco è stato lanciato poche ore dopo che le milizie locali avevano respinto un’offensiva dell’Isis su Derna. Ras Lanuf è uno dei terminal petroliferi più importanti del Paese e i miliziani jihadisti hanno sferrato una serie di attacchi contro le strutture della zona nelle ultime settimane.

Turchia. L’Isis sta pianificando di avvelenare le fonti idriche della Turchia. Lo sostiene un rapporto “confidenziale” dell’intelligence locale. Secondo gli 007 turchi, lo Stato islamico, che avrebbe già compiuto attacchi con armi chimiche in Siria e Iraq, punta a diffondere diversi batteri, tra cui quelli che causano la tularemia, la cosiddetta “febbre dei conigli”.

Iraq. Il ministro della Difesa iracheno ha fatto sapere che i tre americani sequestrati a Baghdad venerdì sono stati sorpresi da una “banda organizzata che effettua sequestri a scopo di ricatto”. I tre uomini rapiti sono impiegati in una piccola azienda che lavora nell’ambito di un contratto con l’esercito degli Stati Uniti.

Yemen. Un giornalista della televisione panaraba Al Jazira è scomparso in Yemen e si ritiene sia stato rapito. Lo riferisce la stessa emittente. Il reporter, Hamdi al Bokari, è stato visto l’ultima volta lunedì sera a Taiz, città nel sud-ovest del Paese dove infuriano i combattimenti tra i ribelli sciiti Houthi, alleati dell’Iran, e forze locali fedeli al governo del presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, vicino all’Arabia Saudita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *