Slitta la data per la tavola di pace sulla Siria

E’ questione di priorità. Per Moshe Ya’alon, ministro della difesa di Israele, il pericolo iraniano supera quello dell’Isis. Parlando presso l’Istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale(INSS) a Tel Aviv, Ya’alon ha confermato che se dovesse scegliere tra l’Iran e l’ISIS – “Preferisco l’ISIS”. Scelte che spiegano meglio i giochi strategici nella zona mediorientale. Se il ministro della difesa di uno stato importante nell’area offre questa lettura della situazione, bisogna aspettarsi altre tensioni, soprattutto per il rapporto speciale che unisce la Repubblica Islamica e Hezbollah.

Tutto indica, intanto, che la data del 25 gennaio per i colloqui di Pace sulla Siria a Ginevra, slitterà al 27 dello stesso mese o oltre. Difficile arrivare a un accordo sulle delegazioni che devono rappresentare l’opposizione. La data sarà determinata dalle Nazioni Unite e dal loro inviato speciale per la Siria, Staffan De Mistura.

Anche se la data sarà decisa nelle prossime ore e questo in sé già un passo in avanti, non bisogna dimenticare che le controversie del conflitto siriano, che dura da più di cinque anni, sono enormi, soprattutto per quanto riguarda il futuro del presidente siriano Bashar al Assad e le tensioni tra l’Arabia Saudita e l’Iran.

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