Dopo 5 anni di guerra e 300mila morti, al-Assad al tavolo dei negoziati detta le sue condizioni

SWITZERLAND-SYRIA-CONFLICT-UN-TALKSL’opposizione sta cercando di recuperare terreno, ma lo fa a tempo scaduto: questa è l’impressione che dà la situazione siriana. A Ginevra tutti cercano di posizionarsi, senza prendere in considerazione che il regime di al-Assad, con l’appoggio russo e iraniano, ha già concluso la battaglia a suo favore. Quello che si vede adesso sono solo manovre che possono aiutare alcune potenze regionali a uscire da questo conflitto con meno danni possibili. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura si è incontrato ieri a Ginevra con la delegazione del governo di Damasco. Oggi, teoricamente, tocca all’opposizione, anche se de Mistura non ha ancora fornito né un programma preciso dei colloqui né una lista dei partecipanti di detta opposizione. Sul campo di battaglia continua l’offensiva delle forze del regime contro i ribelli in varie aree nell’ovest del paese. Con il supporto dell’aviazione militare russa, i lealisti hanno colpito le linee di rifornimento dei ribelli nella città settentrionale di Aleppo, sotto attacco dalle prime ore di lunedì primo febbraio. Il Rais siriano ha capito dall’inizio che solo con la forza poteva rimanere al potere. Dopo cinque anni di guerra, quasi trecentomila morti e milioni di rifugiati, al-Assad si siede tranquillo al tavolo dei negoziati dettando le sue condizioni.

Italia. “Cercheremo di schiacciare l’Isis in ogni angolo”, ha detto il segretario di Stato Usa nella conferenza stampa finale della riunione del gruppo ristretto della coalizione anti-Isis, svoltasi a Roma. Pur riconoscendo i «progressi» fatti finora dalla coalizione, Kerry ha avvertito che “questa è una guerra di lungo periodo, ci vorrà del tempo, lo sappiamo perché l’abbiamo già sperimentato per smantellare al-Qaeda; è un impegno più lungo per tutti”.

Turchia. Almeno nove migranti sono annegati in un nuovo naufragio al largo della Turchia. Tra i corpi senza vita recuperati dalla Guardia Costiera turca c’erano anche quelli di due bambini. Altre due persone sono state tratte in salvo. L’imbarcazione era partita dalla costa occidentale turca, nella provincia di Smirne, puntando ad arrivare in Grecia.

Egitto. Accordo tra russi ed egiziani per la fornitura di elicotteri per le “Mistral” acquistate dal Cairo. “Gli elicotteri potrebbero essere consegnati entro la fine del 2017, le consultazioni su questo tema sono state già avviate,” ha riferito una fonte russa per la cooperazione tecnico-militare.

Da ricordare che gli hangar delle “Mistral” della Marina egiziana erano stati costruiti per gli elicotteri russi Ka-27/29 e Ka-52k.

Arabia Saudita. L’Arabia Saudita non intende diminuire la sua produzione di petrolio, ma si dice “pronta a collaborare” per regolare i prezzi del greggio. Una fonte interna all’Opec, citata in forma anonima dal quotidiano saudita al-Hayat, assicura che Riad è “pronta a collaborare per regolare la gestione del mercato petrolifero a patto che tutti i membri Opec facciano la loro parte”. La fonte ha però precisato che “non sarà l’Arabia Saudita a diminuire la produzione di greggio”.

Marocco. Le autorità marocchine hanno smantellato una cellula di sette seguaci dell’Isis che volevano recarsi in Libia. IIl Ministero degli Interni marocchino ha confermato in un comunicato che gli arrestati erano attivi nelle città di Marrakech, Laayoune e Boujdour.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *