Siria: nuova emergenza umanitaria

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Staffan de Mistura (Salvatore Di Nolfi/Keystone via AP)“Non si può negoziare e combattere”, parole dell’inviato Onu per la Siria, Staffan De Mistura, che dopo due giorni di negoziazioni a Ginevra ha capito che in fondo non c’è nessuna volontà di arrivare alla pace. Molto complessa la situazione in cui il regime di Assad, forte per le sue alleanze russe e iraniane, cerca di dettare le condizioni approfittando del vento a favore per annichilire l’opposizione rimasta.
Il risultato è una nuova emergenza umanitaria: decine di migliaia di civili siriani, in fuga da Aleppo. I raid aerei russi e l’offensiva militare in corso da giorni da parte delle forze governative guidate sul terreno dai Pasdaran iraniani e dagli Hezbollah libanesi, hanno obbligato circa 40mila i civili siriani a fuggire verso Aazaz a pochi chilometri dal confine turco, da mesi chiuso dalle autorità di Ankara. Per mettere in pratica le richieste europee di fare il possibile per limitare che i civili in fuga raggiungano l’Europa, il governo turco ha cominciato a innalzare un muro di divisione nell’unica zona frontaliera a nord di Aleppo non controllata dall’Isis.

Isis: Dopo la sollecitazione da parte dell’Onu, Twitter ha sospeso 125mila account “che minacciavano o promuovevano atti terroristici”. Gli account sospesi sono “primariamente legati allo Stato islamico”, afferma la società americana, aggiungendo di “condannare l’uso di Twitter per promuovere il terrorismo”.

Iran: Il consigliere della guida suprema dell’Iran Ali Akbar Velayati ha detto che Teheran vuole ottenere ulteriori prestiti dalla Russia. Mosca e Teheran nel corso dell’ultimo anno hanno iniziato a discutere di prestiti intergovernativi per un totale di 5 miliardi di dollari per la realizzazione di progetti con la partecipazione della Russia in Iran. In particolare si parla dell’elettrificazione delle ferrovie e della costruzione di centrali termoelettriche in Iran.

Egitto: La consegna di due navi “Mistral” francesi all’Egitto è prevista per il mese di giugno l’una e settembre l’altra, dopo la preparazione di militari egiziani in Francia che inizierà oggi. Entrambe le navi sono state acquistate da Egitto per circa 950 milioni di euro grazie ad un finanziamento saudita.

Tunisia: “L’Unione europea ha raddoppiato la cooperazione economica e finanziaria con la Tunisia nel 2015”. Lo ha dichiarato venerdì 5 febbraio Laura Baeza, ambasciatrice e capo della delegazione UE a Tunisi.
Baeza ha detto che prima della rivoluzione tunisina la donazione media che l’UE concedeva alla Tunisia era di circa 50 milioni di euro. La cifra è stata moltiplicata per quattro dopo la rivoluzione, arrivando a 200 milioni di euro. Nello stesso contesto, Laura Baeza ha detto che rispetto ai Paesi vicini e quelli dell’Europa orientale, la Tunisia è il Paese che riceve il maggior numero di donazioni.

Turchia: Deniz Naki, centrocampista dell’Amedspor, squadra della serie C turca, è stato squalificato per 12 giornate per propaganda ideologica. Il calciatore aveva esultato dedicando la vittoria ai curdi in coppa di Lega contro il Bursaspor.

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