Siria: proposte e minacce

 

Bashar al-Assad (Fabio Rodrigues Pozzebom / ABr / Wikipedia)

Il ruolo americano nella crisi siriana è ridotto ormai alla mediazione tra i russi e l’opposizione siriana. Non solo; tutto indica che per il governo Obama l’unica soluzione fattibile è quella proposta da Mosca. Il segretario di Stato John Kerry, anche quando critica, timidamente, i bombardamenti russi alle zone dove si trova l’opposizione, non dimentica di rilevare come Mosca “aveva avanzato diverse proposte costruttive per risolvere il conflitto siriano”.  Proposte che si discuteranno a Ginevra alla fine del mese dando tempo alle forze del regime, appoggiate da Mosca e Teheran, di risolvere definitivamente il conflitto sul terreno e arrivare alla tavola dei negoziati con più carte da giocare.

Il ministro degli esteri di Assad intanto avverte Riyadh. Walid al-Muallim, commentando le affermazioni delle autorità saudite di esser pronte a inviare soldati in Siria contro l’Isis, ha detto:  “Torneranno in patria nelle bare i militari stranieri che entreranno nel nostro paese”.

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