La Turchia nella bufera

Regime Campaign - Aleppo FEB 2016 (2)

Fonte: The institute for the study of war fai click per ingrandire

Secondo il think tank statunitense “the Institute for the study of war” le conseguenze strategiche dell’avanzata di Assad verso Aleppo sono 4:

  1. La posizione negoziale di Assad e dei suoi sostenitori risulta rafforzata, Iran e Russia consolidano la loro presenza strategica in Siria;

  2. La pressione praticata contro l’opposizione costringe i ribelli a approfondire il coordinamento con gruppi apertamente jihadisti come la frangia siriana di Al Qaida, Jahbat al Nusra e altri gruppi salafiti: nella provincia di Idlib un accordo di cooperazione è già stato firmato;

  3. La tattica del regime di usare l’arma dell’assedio e della fame contro le sacche di resistenza attorno ad Aleppo lasciando però aperta una via di fuga verso la Turchia,  sembra fatta apposta per alimentare un flusso imponente di rifugiati e mettere in difficoltà il governo turco;

  4. La presa di Aleppo pone un dilemma strategico alla Turchia. Il presidente Erdogan ha fornito armi, rifornimenti e basi sicure ai ribelli per favorire l’insediamento a Damasco di un governo sunnita filo turco: ora si trova con l’opposizione debilitata e l’esercito russo a pochi chilometri dalla propria frontiera. Come reagirà? Erdogan potrebbe considerare di fornire ai ribelli armi avanzate come i missili anti aereo brandeggiatili oppure di scegliere di penetrare in territorio siriano con le sue truppe, in modo da stabilire una zona cuscinetto.

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