Tutti contro tutti in Siria

Gli accordi di Monaco, per un cessate il fuoco in Siria a partire dalla prossima settimana, stanno producendo il risultato opposto. Tutte le fazioni in campo ed i loro protettori internazionali stanno cercando di guadagnare terreno prima dell’inizio di una tregua sempre più fragile. Le truppe di Assad aiutate dai caccia russi hanno riconquistato il villaggio di Al-Tamoura. Per il secondo giorno di seguito l’esercito turco ha ripreso i bombardamenti contro i combattenti curdi dell’YPG in Siria e le basi del PKK nel nord dell’Irak. L’Arabia Saudita invia i propri caccia nella base Turca di Incirlik e minaccia di inviare truppe di terra in Siria assieme alla Turchia. Federica Mogherini ammette le difficoltà per il cessate il fuoco ma ritiene possibile un intervento umanitario internazionale

Siria. Secondo fonti dell’opposizione siriana, riportate dall’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu, le truppe di Assad, con il supporto dell’aviazione russa, hanno preso il controllo della città di Al-Tamoura nella provincia di Aleppo. Le forze dell’opposizione siriana che controllavano il villaggio si sono ritirate verso sud. Al-Tamura e’ una città di notevole importanza strategica perché consente alle forze del regime siriano di colpire con tiri di artiglieria la zona nord di Aleppo.

Rojava-Siria. Per il secondo giorno di seguito l’esercito turco ha ripreso i bombardamenti contro i combattenti curdi dell’YPG, che negli scorsi giorni avevano preso il controllo di una ex base militare dell’esercito siriano a nord di Aleppo. L’YPG, Unità di protezione popolare è il braccio armato dei curdi del Rojava, la regione autonoma curda al nord della Siria, confinante con la Turchia. I combattenti dell’YPG sono stati protagonisti della resistenza all’Isis in tutto il Rojava e nella città di Kobane. Nonostante l’opposizione ella Turchia, negli scorsi giorni il segretario generale della NATO Gens Stolemberg aveva affermato che anche i curdi dell’PYD, a cui è affiliato YPG, devono poter partecipare ai colloqui di pace sulla Siria.

Arabia Saudita. Il generale Ahmed al-Assiri, portavoce del ministro della difesa saudita ha confermato l’invio di cacciabombardieri nella base turca di Incirlik vicino al confine Siriano. Ufficialmente i caccia Sauditi parteciperanno alle operazioni contro l’ISIS. Il ministro egli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha confermato che la Turchia potrebbe partecipare ad operazioni militari contro l’Isis, in territorio Siriano, assieme a forze militari dell’Arabia Saudita.

Germania. L’alto rappresentante del’Unione Europea agli esteri, Federica Mogherini ha affermato in relazione agli accordi di Monaco che “è prematuro parlare di successo”, ma che l’incontro del Gruppo Internazionale di Supporto sulla Siria “non è stato un fallimento”. Quanto ai bombardamenti di Mosca: “I russi dicono che continueranno a bombardare Daesh e al-Nusra – spiega l’Alto rappresentante Ue – riconoscendo che sugli stessi territori sono presenti altri gruppi dell’opposizione moderata. Per questo sarà fondamentale il lavoro di coordinamento militare, in primo luogo per verificare la buona fede di ognuno. Credo tutti si rendano conto che non ci sia soluzione puramente militare in Siria”.

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