Accuse incrociate dopo i raid. E la tregua è sempre più lontana

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siriaScambio di accuse sulla responsabilità degli attacchi missilistici contro cinque ospedali e due scuole che ieri hanno ucciso almeno 50 persone nelle province di Idlib e di Aleppo. Diversi attivisti hanno accusato la Russia, altri i governativi siriani. La Turchia ha parlato di “crimini di guerra” compiuti dal Cremlino. E la Francia in una nota ha chiesto che gli “attacchi contro le strutture sanitarie in Siria da parte del regime o dei suoi alleati cessino immediatamente”. Per Mosca le accuse sono “propaganda”, mentre Damasco incolpa gli americani. Ieri sera nella capitale siriana è arrivato l’inviato speciale per la Siria, Staffan De Mistura, per cercare di riavviare i negoziati di pace e l’invio di aiuti: “I convogli sono pronti: basta il permesso”

Siria. “Sinora hanno detto di voler un cessate il fuoco entro una settimana. Chi è in grado di mettere insieme tutte queste condizioni e requisiti entro una settimana? Nessuno”: parole di Bashar Assad in un discorso in tv, che definisce “difficile” l’attuazione dell’intesa raggiunta la settimana scorso al vertice di Monaco di Baviera.  Prima, ha detto Assad, occorre stabilire chi siano i terroristi, quelli che prendono le armi contro il governo di Damasco. Per il presidente siriano la delegazione dell’opposizione formata in Arabia Saudita è un gruppo di “terroristi e traditori” e ha dichiarato che non potrebbe mai negoziare con loro. Turchia e Arabia “sono solo i portavoce dei loro padroni, che decidono di qualsiasi intervento militare in Siria”. “A proposito di un cessate il fuoco, se questo accadesse, non significa che ogni parte smetterà di usare le armi” ha aggiunto. “Significa in primo luogo impedire ai terroristi di rafforzare le loro posizioni. Movimenti di armi, equipaggiamenti o terroristi, o fortificazione di posizioni, non saranno permessi”.

Intanto l’Osservatorio siriano per i diritti umani informa che le Forze democratiche siriane, coalizione di cui fanno parte anche i miliziani curdi, hanno preso il controllo della località strategica di Tal Rifaat e del villaggio di Kafr Naseh, a nord di Aleppo, dopo violenti scontri con i ribelli.

Turchia-Grecia. Sfiorato un incidente diplomatico tra due membri Nato rivali da sempre, la
Grecia e la Turchia. Almeno 6 caccia di Ankara hanno violato oltre 20 volte lo spazio aereo di Atene solo oggi. Lo riferisce l’agenzia ellenica Ana, sottolineando che lo sconfinamento è avvenuto nei cieli dellle isole greche dell’Egeo centrale ed orientale. Due dei jet turchi erano armati.

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