Il gioco di ruoli in Siria

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cartinaNel linguaggio diplomatico insistere che non c’è nessuna gara “tra me e Putin in Siria”, come ha dichiarato il presidente americano Obama, non vuol dire che c’è collaborazione ma può significare che esiste qualche tipo d’intesa. Il conflitto siriano continua senza una strategia chiara se non quella di lasciare piena libertà ai russi di trovare una soluzione. Di tanto in tanto, però, Obama critica Mosca “timidamente” per i bombardamenti “indiscriminati” contro i civili. Sembra un gioco di ruoli in cui Putin deve fare il lavoro “sporco”. E per il momento lo sta compiendo efficacemente. I massicci bombardamenti russi, hanno permesso alle truppe del regime di Assad di avanzare nel nord del Paese, dove hanno riconquistato 800 chilometri quadrati di territorio e 73 centri abitati prima in mano all’Isis solo dall’inizio di febbraio

Siria. L’inviato Onu per la Siria Staffan de Mistura ha incontrato ieri a Damasco il capo della diplomazia siriana, Walid Mouallem, per discutere della consegna degli aiuti umanitari alle zone assediate dalle forze del regime e dai gruppi armati. Sono oltre un milione le persone che vivono in “un aumentato rischio di morte” a causa della mancanza di cibo, elettricità e acqua corrente, in 46 località sotto assedio, stando al rapporto delle Nazioni Unite.

Turchia. Il governo di Ankara accusa la Russia di “crimini di guerra” per le bombe che hanno centrato scuole e ospedali nel nord della Siria. La Turchia ha chiesto un intervento diretto dell’alleato americano ricordando che “senza un’operazione sul terreno, sarà impossibile mettere fine a questa guerra”.

Belgio. Dieci persone sono state arrestate a Bruxelles durante lo smantellamento di una rete di reclutamento dell’Isis. Lo riferisce l’ufficio del procuratore federale in una nota, precisando che sono state lanciate nove incursioni in quattro quartieri, tra cui Molenbeek, il quartiere scelto da molti estremisti come “rifugio”.

Libia. Il premier designato Fayez al Sarraj ha chiesto al parlamento di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale, di rinviare alla prossima settimana il voto sul nuovo governo di unità nazionale presentato il 15 di questo mese.

Il nuovo governo di unità nazionale libico conta 13 ministri con portafoglio e cinque ministri di Stato contro i 32 previsti nella prima proposta di esecutivo bocciata dal parlamento di Tobruk il 25 gennaio scorso.

Iraq. Le forze governative hanno liberato tre cittadini americani, che si riteneva fossero scomparsi a gennaio. Lo dichiara il dipartimento di Stato Usa in una nota. I tre americani erano scomparsi a Baghdad il fine settimana del 16-17 gennaio e sembra fossero stati rapiti mentre si trovavano nell’appartamento del loro interprete.

Qatar. È stata raggiunta un’intesa fra i quattro ministri del petrolio di Arabia Saudita, Russia, Qatar e Venezuela. L’accordo dovrebbe avere l’effetto di normalizzare il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. La reazione dei mercati è tuttavia fredda, perché l’accordo di Doha è condizionato all’adeguamento all’intesa degli altri grandi produttori (Iraq e Iran).

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