Siria: nessuna tregua

Bashar al-Assad (Lapresse)

Bashar al-Assad (Lapresse)

Tutto indica che il cessate il fuoco sulla Siria deciso a Monaco il 12 febbraio sarà un fallimento. Non c’è nessun interesse a metterlo realmente in atto. Questa situazione non può che far piacere al regime di Assad che sta vincendo la guerra. Certo, Assad non avrebbe mai potuto farcela senza l’aiuto dei suoi alleati: i russi e gli iraniani. Per la stampa araba non ci sono dubbi: il disastro dell’opposizione siriana è colpa di Obama.

Per Abdluhab Badrekhan (Asharq al-Awsat 18-02-2016), la Siria è diventata per Putin la migliore carta per barattare l’Ucraina. Il prezzo della “testa di Assad”, dice Badrekhan, può essere un accordo con gli americani su argomenti che non hanno niente a che vedere con la Siria.  Per il giornalista libanese, Putin è più interessato al riconoscimento occidentale della connessione della Crimea, di un accordo esclusivo per il gas con l’Europa, di un’intesa con gli americani per una divisione “equa” dell’Ucraina. Baderkhan conclude che la Siria ha permesso al Cremlino di avviare gli strumenti validi per avere più carte nel momento di cercare un accordo globale.

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