I due fronti di Erdogan

Ankara prova a utilizzare la risposta agli attentati terroristici della settimana per intensificare i raid contro i ribelli curdi e per ampliare la ‘fascia di sicurezza’ in territorio siriano. Un disegno tutt’altro che facile mentre in Siria Pentagono e war-room russa si scambiano inviti a stare lontani dalle rispettive aree di presenza e intervento. Mentre l’Unione europea a Bruxelles discute come evitare la fine di Schengen nella gestione dei flussi di migranti, l’Ucraina è sull’orlo del collasso. Politico ed economico

Continua a leggere