Le nuove stragi ostacolano la tregua

damascoDomenica di sangue in Siria: una serie di attentati vicino a un santuario sciita, alla periferia di Damasco, e a Homs, rivendicati dai jihadisti dell’Isis, hanno ucciso ieri oltre 150 persone. E i militanti dello Stato Islamico hanno tagliato l’unica via di rifornimento verso la Aleppo. Intanto la Turchia chiarisce, attraverso le parole del ministro Cavusoglu, che non è in programma un’operazione di terra con Ryad, ipotizzabile soltanto con il coinvolgimento di tutti i Paesi della coalizione. E mentre il Marocco comunica l’annullamento del vertice annuale della Lega Araba, l’opposizione siriana, appoggiata dall’Arabia Saudita, si riunisce nella capitale saudita, mentre Washington e Mosca
lavorano a un nuovo cessate-il-fuoco

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