Accordo Obama Putin: imporremo il cessate il fuoco in Siria da sabato a mezzanotte

Barack Obaman e Vladimir Putin (foto Ansa)Una telefonata tra Obama e Putin cambia le prospettive del conflitto in Siria. Usa e Russia saranno garanti del cessate il fuoco. In un comunicato congiunto le due grandi potenze usano la parola “enforce“, ovvero si impegnano a coordinarsi per garantire, monitorare e, se necessario, imporre con la forza il silenzio delle armi. Il fatto che i due massimi leader si sbilancino fino a questo punto fa supporre che le parti in causa: Damasco,  le forze Curde, le milizie sostenute dai Sauditi e dalla Turchia siano già, in linea di principio, d’accordo per una cessazione delle ostilità. Le difficoltà però restano, la situazione sul terreno in Siria è confusa, le milizie numerose, le alleanze variabili, restano sul terreno l’Isis e Jahbat al Nusra, contro i quali le operazioni militari continueranno. Non è un caso che, proprio in questo momento, Assad indica nuove elezioni e che Russi ed Iraniani immaginino una Siria federale e democratica, in grado, cioé di garantire ai Curdi un ampio grado di autonomia. Se questo è l’accordo chiuso dietro le quinte i grandi sconfitti  sono Turchia e Arabia Saudita. Come reagiranno nel medio termine, quale rivalsa cercheranno?

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