Obama. In Siria nessun cessate il fuoco contro l’Isis

La tempesta prima della quiete. I bombardamenti russi, in vista della tregua, invece di diminuire si intensificano. Obama ricorda che, anche dopo il cessate il fuoco di sabato notte, gli attacchi contro l’Isis e contro le formazioni che si ispirano ad Al Quaida continueranno. Lo stesso dichiarano i Russi. Nell’ambiguità delle alleanze tra fazioni ribelli  sunnite e formazioni jihadiste sta la principale incertezza  della fase post tregua. Riusciranno i Russi e gli ameriani, e i loro alleati, a trovare un punto di vista comune per distinguere le une dalle altre? 

Siria.  I bombardamenti russi sono aumentati nelle ultime ore in varie provincie della Siria, dove e’ previsto che dalla mezzanotte entri in vigore il cessate il fuoco accettato dal regime e dalla principale alleanza dell’opposizione. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i
Diritti umani.”Dalla notte fino a stamane ci sono stati bombardamenti russi piu’ intensi del solito contro i bastoni ribelli, soprattutto a Ghuta orientale (la principale roccaforte dell’opposizione alle periferia est di Damasco, ndr), nel nord della provincia di Homs e nell’ovest della provincia di Aleppo”, ha riferito Rami Abdel Rahman, direttore dell’ong con sede a Londra.
Nei bombardamenti della notte sono morti otto persone della stessa famiglia, tra i quali tre bambini, nella localita’ di Qibtan al-Jabal, controllata da ribelli non jihadisti nella provincia di Aleppo. Nella stessa zona sono state bombardate anche le localita’ di Deir Hafer, Biyan, Tel Biyan, Rasm Hermel e Maarat Atareb

Usa. “Non ci sarà assolutamente alcun cessate il fuoco nelle nostre attività di contrasto all’Is”, ha dichiarato il presidente americano Barack Obama dopo aver incontrato, ieri sera, il Consiglio di sicurezza nazionale, “nel quadro dello sforzo continuo di rivedere e intensificare la nostra campagna per distruggere lo Stato Islamico”.

“L’Is non ha effettuato alcuna operazione offensiva di successo in Siria o in Iraq dalla scorsa estate, ci sono meno combattenti dell’Is sul terreno nei due paesi, ed è loro più difficile reclutare nuove leve”, ha aggiunto il presidente a un giorno dall’entrata in vigore
della tregua in Siria concordata con la Russia (e da cui sono escluse appunto le operazioni contro l’Is e altri gruppi terroristi).

Obama ha poi precisato che la sua amministrazione sta lavorando con i vertici delle aziende della Silicon Valley, coinvolte “per contribuire a contrastare l’Is anche online”.

Russia.  “le forze aeree russe stanno continuando le operazioni in Siria contro i terroristi a
sostegno delle forze armate del paese e lo faranno anche dopo che il cessate ilfuoco sarà operativo: è unod ei termini dell’accordo fra i presidenti della Russia e degli Usa. Così Dmitri Peskov, portavoce di Putin, citato da Interfax.

Ginevra. I negoziati tra governo e opposizione siriana dovrebbero riprendere a Ginevra il 7 marzo. Lo ha detto all’agenzia Tass una fonte del ministero degli Esteri russo.
“In via preliminare, la ripresa dei negoziati inter-siriani sara’ a Ginevra il 7 marzo”. I negoziati, avviati all’inizio di febbraio erano stati sospesi a causa delle differenti posizioni
delle parti. Dovevano riprendere il 25 febbraio, ma l’inviato Onu Staffan de Mistura aveva avvertito che non si trattava di una scadenza realistica

Turchia. Sono stati liberati stamattina in Turchia i due giornalisti turchi Can Dündar ed Erdem Gül, che erano agli arresti da tre mesi per un articolo che avevano scritto sui presunti invii irregolari di armi dalla Turchia alla Siria. La liberazione dal carcere di massima sicurezza di Silivri vicino Ankara, alle 4 di mattina ora locale (le 3 in Italia), è giunta dopo che ieri la Corte costituzionale turca aveva definito illegale la detenzione dei reporter stabilendo che violava sia i diritti personali sia quelli di libertà di stampa e di espressione. Dündar e Gül lavorano per il quotidiano di opposizione Cumhuriyet, e ne sono rispettivamente direttore e responsabile dell’ufficio di Ankara. Erano stati incarcerati lo scorso 27 novembre scorso con l’accusa di atti di spionaggio, cospirazione contro l’autorità e collaborazione con il terrorismo, reati per i quali la procura chiede l’ergastolo.

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