Siria divisa in tre, il piano di Mosca

homs1Una repubblica federale, divisa in tre parti, tra sunniti, curdi e governo siriano di Assad, in base a criteri etnico-religiosi. L’ipotesi di Mosca per la nuova Siria trapela dalle parole del viceministro russo agli Esteri Riabkov. Un piano che includerebbe anche i curdi, che la Russia vuole siano inclusi nei negoziati. Uno scenario che ricorda quello emerso dagli accordi di Dayton  per la ex Jugoslavjia nel 1995. “È come la Polonia del 1939” commenta il leader druso Jumblatt. “Un pezzo a me e uno a te, ma la Siria non esiste più”. Il prossimo round di colloqui slitterà al 9 marzo, avverte l’inviato Onu De Mistura. Intanto Assad attacca Washington: le sanzioni imposte nel 2011 stanno provocando una catastrofe umanitaria

 

Iraq. Le forze speciali americane hanno catturato per la prima volta una figura di rilievo dell’Isis nel nord dell’Iraq, nel corso di un blitz di una squadra dei Delta Force. Il prigioniero sarà consegnato nei prossimi giorni alle autorità irachene dopo essere stato interrogato dal personale americano. L’operazione è scattata dopo diverse settimane di azione di intelligence.

Usa. Il comandante delle forze Nato in Europa, il generale dell’aviazione Usa Philip Breedlove, ritiene che i terroristi dello Stato islamico si stiano infiltrando fra i rifugiati che cercano di entrare in Europa. Lo ha detto rendendo una testimonianza davanti alla Commissione Servizi armati del Senato degli Stati Uniti.

Siria. L’embargo occidentali nei confronti della Siria sta provocando una catastrofe umanitaria nel paese. Lo ha detto il presidente siriano Bashar Assad intervistato dall’emittente tedesca Ard, riferendosi alle sanzioni imposte nel 2011 da Washington. Il leader siriano ha esortato a porre fine al contrabbando di armi e altri supporti logistici provenienti da Turchia, Arabia Saudita e Qatar, che ha nuovamente accusato di sostenere i terroristi. Ieri il presidente siriani si è detto pronto a concedere l’amnistia ai ribelli se questi deporranno le armi.

Giordania. Almeno cinque persone sono morte durante uno scontro a fuoco tra forze giordane e sospetti jihadisti a Irbid, 80 chilometri a nord da Amman, non lontano dal confine con la Siria. Le vittime, secondo quanto riporta l’agenzia Petra, dovrebbero essere un capitano dell’esercito e 4 terroristi. Il bilancio, ancora incompleto, parla anche di 4
feriti.

Curdi. Il Daesh si sta preparando a lanciare un imponente attacco contro la città curda siriana di Tell Abyad, lo ha annunciato il portavoce del Congresso nazionale del Kurdistan, Selahattin Soro, all’agenzia Ria Novosti aggiungendo che l’Isis sta anche rinforzando le sua fila a Raqqa. Tell Abyad è  strategicamente importante, in quanto vi passa la rotta del traffico illegale di petrolio.

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