Dalla Turchia al Libano. I fronti di guerra attorno alla Siria

CIZRE, TURKEY - MARCH 2: People carry their belongings from their ruined houses in Cizre, March 2, 2016, Turkey. Turkish authorities scaled down a 24-hour curfew imposed on the mainly Kurdish town of Cizre in southeast Turkey, nearly three weeks after declaring the successful conclusion of military operations there. The curfew was lifted at 5 a.m., allowing residents to return to their conflict-stricken neighborhoods for the first time since December 14, but it will remain in effect between 7:30 p.m. and 5 a.m. Residents began trickling back at first light, their vehicles loaded with personal belongings and, in some cases, children. (Photo by Cagdas Erdogan/Getty Images)

CIZRE, Turchia – 2 Marzo 2016: La popolazione porta via i propri averi dalle case distrutte a Cizre in Turchia.  Le autorità turche hanno allentato un coprifuoco di 24 ore imposto alla città, prevalentemente curda, di Cizre, nella parte sudorientale del paese, circa 3 settimane dopo aver dichiarato il successo delle operazioni militari.   Il coprifuoco è stato tolto alle 5 del mattino, consentendo ai residenti di tornare ai loro quartieri colpiti dai bombardamenti, per la prima volta, dal 14 dicembre. (Foto di Cagdas Erdogan/Getty Images)

Le foto che vi mostriamo, scattate ieri dentro il territorio turco, dimostrano chiaramente la violenza del conflitto che oppone il governo di Ankara alle formazioni dei militanti curdi PKK. Un conflitto così aspro che continua, paradossalmente, in Turchia, mentre in Siria tiene il cessate il fuoco. Ma quella tra i Turchi e i Curdi è solo una delle guerre internazionali che si combattono dentro la guerra civile Siriana. Un’altra guerra è quella tra Sauditi e Iraniani, che divampa già da tempo nello Yemen, dove le truppe saudite sostengono il governo e l’Iran arma e consiglia i ribelli Houti. Un conflitto che ora minaccia di estendersi al Libano.

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