De Mistura: se fallisce il negoziato si torna alla guerra

Staffan de Mistura (Salvatore Di Nolfi/Keystone via AP)

A Ginevra ripartono i colloqui di pace tra le fazioni rivali nella guerra civile siriana. Staffan De Mistura, l’anfitrione plenipotenziario ONU non si illude: non è a questo tavolo che verrà decisa la soluzione finale per la Siria. Potrebbe però scaturire dai colloqui una road map per arrivarci, infine, dando voce alle posizioni dei contendenti senza che ricominci questa sanguinosissima guerra.  “Se le fazioni non riusciranno a dialogare” ragiona De Mistura, la soluzione sarà comunque imposta dall’esterno, dalle grandi potenze, ergo a chi si è combattuto con tanta ferocia conviene o converrebbe in teoria imparare a dialogare. Ma la situazione ormai sfugge al controllo delle forze interne. Gli osservatori del mondo arabo sunnita, Turchia e Arabia saudita in testa, temono soprattutto una cosa : la spartizione della Siria. (vedi l’editoriale di Zohuir Louassini)  Questa metterebbe fine all’egemonia sunnita, avvierebbe un domino di disintegrazione nel medio oriente, porrebbe la condizioni per un forte stato curdo al confine con la Turchia. L’alternativa è rafforzare il ruolo di Damasco e di Assad. Nemico acerrimo con cui il dialogo sembra decisamente difficile.

 

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