Un documento firmato da leader alawiti auspica dimissioni di Assad e democrazia

Oggetti di porcellana in mostra al mercato di Damasco (Photo credit should read JOSEPH EID/AFP/Getty Images)

Come interpetare l’ultima clamorosa notizia che rimbalza dalla Siria sui principali media del mondo arabo? Un gruppo di leader Alawiti, la setta cui appartiene il presidente Assad, avrebbe sottoscritto un documento in cui si auspica l’uscita di scena del rais e l’avvio di un processo realmente democratico. Ricordando le sofferenze e le violenze subite durante la lunga guerra civile ancora in corso, il documento si augura il superamento della logica delle sette e delle fazioni, per evitare che il sangue versato continui a nutrire la logica delle vendette incrociate. L’uscita di scena della persona del Raìs è il prezzo che gli alawiti sarebbero disposti a pagare in cambio della pace. Dei leader citati però non è noto neppure il nome, difficile se non impossibile verificare quanto siano realmente rappresentativi. Il documento resta comunque, in questa fase, un importante segnale per il presidente Assad. Siamo veramente sicuri che la Russia non sia disposta, per assumere definitivamente il ruolo centrale di garante per il futuro della Siria a sacrificare il raìs in nome della pacificazione?

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