Appuntamento al buio a Ginevra

GettyImages-506696262 (1)E’ una strana danza, scrive il New York Times, quella che la comunità internazionale si appresta a celebrare a Ginevra. Nessuno sa chi sono i convitati al tavolo di pace per la Siria, e neppure se siederanno insieme o in stanze separate. L’opposizione ad Assad teme che le sarà servita “una coppa di veleno” in nome della stabilità futura dell’area e si sente tradita dagli Stati Uniti che non chiedono più che Assad si faccia da parte Continua a leggere

Siria, le monarchie petrolifere del Golfo chiedono “una soluzione politica”

SAUDI-GCC-SUMMITIn politica, come nella vita, quello che inizia con le parole può sempre tradursi in azione. Le frasi di Putin sulla possibilità di usare il nucleare contro l’Isis stanno suscitando molta preoccupazione, soprattutto nei paesi limitrofi alla Siria. Dalla Turchia sono pesantissime le critiche al presidente russo. In Siria la Russia sta compiendo un tentativo di “pulizia etnica” nei confronti delle forze turcomanne e sunnite, ha detto il premier turco Ahmet Davutoglu, ribadendo le accuse a Mosca di colpire soprattutto i combattenti anti-Assad, aiutando così l’Isis. Dall’Arabia Saudita arriva l’apertura dell’opposizione siriana che ha accettato di incontrare rappresentanti del governo siriano per l’avvio di eventuali negoziati di pace. La condizione dell’uscita di Bashar Assad dal potere per dare inizio alla transizione, siglata dall’opposizione nella conferenza di Riyadh, toglie ottimismo sul successo di un processo di pace realistico nella zona

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Il Regno Unito bombarda la Siria. Colpiti i pozzi dell’Isis

Cipro, decollo aereo RafIniziati nella notte i bombardamenti del Regno Unito contro le postazioni dello Stato Islamico in Siria. Francia e Russia plaudono alle operazioni britanniche, mentre il Site che monitora l’attività dei jihadisti online, riporta di minacce contro il Regno Unito. Liberati dal fronte Al Nusra, il braccio siriano di Al Qaida, 16 tra militari e politici libanesi in cambio del rilascio di 25 persone. Tra questi anche Sajat Al-Bulaimi, donna legata in passato al leader dello Stato Islamico, Abu Bakr Al Baghdadi

 

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