Accuse incrociate dopo i raid. E la tregua è sempre più lontana

siriaScambio di accuse sulla responsabilità degli attacchi missilistici contro cinque ospedali e due scuole che ieri hanno ucciso almeno 50 persone nelle province di Idlib e di Aleppo. Diversi attivisti hanno accusato la Russia, altri i governativi siriani. La Turchia ha parlato di “crimini di guerra” compiuti dal Cremlino. E la Francia in una nota ha chiesto che gli “attacchi contro le strutture sanitarie in Siria da parte del regime o dei suoi alleati cessino immediatamente”. Per Mosca le accuse sono “propaganda”, mentre Damasco incolpa gli americani. Ieri sera nella capitale siriana è arrivato l’inviato speciale per la Siria, Staffan De Mistura, per cercare di riavviare i negoziati di pace e l’invio di aiuti: “I convogli sono pronti: basta il permesso”

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Bruxelles, blitz vietati tra le 23 e le 5. Così Salah è riuscito a fuggire

Mentre in Marocco è il giorno della firma dell’intesa per un governo d’unità in Libia, dal Belgio arriva una notizia clamorosa: Salah Abdeslam, il terrorista protagonista degli attentati a Parigi del 13 novembre, ha evitato la cattura per una singolare legge in vigore in Belgio. “Non siamo riusciti ad arrestarlo anche perché il codice penale vieta le perquisizioni notturne”, ha detto il ministro della Giustizia belga. Intanto nel Mediterraneo continua la strage dei migranti: ieri al largo delle coste turche e greche recuperati i corpi di altri 6 bambini annegati

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Segretario alla difesa Usa: in Iraq combatteranno forze speciali

Si annuncia acceso il lungo dibattito previsto oggi alla Camera dei Comuni britannica per decidere sull’intervento militare in Siria, dopo che il premier Cameron ha accusato il leader Labour Corbyn, contrario ai raid, di simpatizzare con i terroristi. Intanto sul Times l’ambasciatore saudita definisce un insulto l’accusa, rivolta da Corbyn a Riad, di sostenere l’Isis. Il segretario alla Difesa americano Carter annuncia che forze speciali di terra interverranno in Iraq, e il primo ministro iracheno ribatte: non abbiamo bisogno di un dispiegamento sul terreno di truppe straniere e qualsiasi loro presenza deve avvenire con l’approvazione e in coordinamento con Baghdad. Mosca accusa Erdogan e la sua famiglia di essere coinvolti in traffici illegali di petrolio e armi con l’Isis: “Abbiamo le prove”
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