L'”inevitabile” intervento in Libia

Libia depositiMinacce di attentati in Italia se il nostro paese manderà truppe in Libia; notizie di scontri in quel paese per il controllo dei pozzi petroliferi. La posta in gioco è altissima: se il governo nato dal compromesso tra le tribù e benedetto dalle Nazioni unite non riuscirà a formarsi e ad entrare nel paese, l’intervento armato, dell’Italia in primis, diventerà “inevitabile” dicono all’Huffington post fonti diplomatiche. Intanto l’Isis avrebbe consolidato la sua presa sul paese nordafricano e avrebbe posto la sua capitale a Sirte. “Sono molte le voci incontrollate che arrivano dalla Libia in questi giorni”, commenta il ministro degli esteri Gentiloni. Intanto con gli attentati di Giakarta l’Isis conferma la sua capacità di proiezione globale e la sua maestria nel reclutare giovani truppe sulla rete. Leggendo Le Monde  scopriamo che 800 miliziani indonesiani combattono o hanno combattuto in Siria sotto le bandiere nere dell’Isis. Continua a leggere