Militari USA: I Russi in Siria stanno vincendo

Vladimir PutinNumerosi alti ufficiali ed analisti militari americani intervistati dalla Reuters riconoscono che la strategia russa in Siria sta pagando. Secondo fonti del Pentagono che hanno chiesto di restare anonime Putin è riuscito a consolidare la posizione di Assad pagando costi relativamente bassi. Intanto le truppe irachene riconquistano Ramadi. Hanno trovato la strada spianata dai bombardamenti americani e sono state coperte da uno stormo di droni  hi-tech  in grado di individuare ed eliminare qualsiasi cecchino in agguato.  E’ la nuova strategia per i conflitti in ambiente urbano? Quante sono le vittime civili? Domande per ora senza risposta. Quel che appare ormai plausibile è che, nonostante gli scontri verbali, Americani e Russi stiano in effetti collaborando ad una sorta di divisione dei compiti per stabilizzare il Medio Oriente, Putin in Siria ed Obama in Iraq al fine di eliminare la minaccia rappresentata dall’Isis. Continua a leggere

Bruxelles, blitz vietati tra le 23 e le 5. Così Salah è riuscito a fuggire

Mentre in Marocco è il giorno della firma dell’intesa per un governo d’unità in Libia, dal Belgio arriva una notizia clamorosa: Salah Abdeslam, il terrorista protagonista degli attentati a Parigi del 13 novembre, ha evitato la cattura per una singolare legge in vigore in Belgio. “Non siamo riusciti ad arrestarlo anche perché il codice penale vieta le perquisizioni notturne”, ha detto il ministro della Giustizia belga. Intanto nel Mediterraneo continua la strage dei migranti: ieri al largo delle coste turche e greche recuperati i corpi di altri 6 bambini annegati

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Mosul, l’Italia manda 450 uomini a difesa della più importante diga dell’Iraq

Renzi annuncia l’invio di un contingente militare, insieme agli Usa, per proteggere i lavori sull’importante infrastruttura che si trova in una zona contesa dai jihadisti. L’appalto per i lavori di messa in sicurezza della diga alla ditta italiana Trevi. Intanto l’Arabia Saudita lancia la coalizione islamica anti-Isis cui aderiscono 33 Paesi: non c’è l’Iran, ma lo Yemen. Il presidente russo e il segretario di Stato Usa: “Insieme possiamo fare la differenza”.

 

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Kerry a Mosca. Usa e Russia cercano un terreno comune in Siria

E’ in forse la conferenza di New York, la terza sul futuro della Siria. Dovrebbe tenersi venerdì ma le divisioni tra le grandi potenze non fanno ben sperare. Il segretario di stato Kerry è a Mosca per trovare un accordo almeno parziale con Putin che gli consenta di mettere qualcosa di concreto sul tavolo. E sul tavolo dell’Europa oggi c’è la proposta bomba di creare una polizia di frontiera e un corpo di guardia costiera unico per l’area di Schengen. Se venisse approvata sarebbe una cessione di sovranità di portata immensa.   L’Isis intanto continua a dimostrare una eccellente capacità organizzativa e si procura enormi finanziamenti con meccanismi che vanno dall’estorsione, come le moderne mafie, alla zakat la “decima” islamica, che risale al medioevo, dal saccheggio alla vendita a prezzi agevolati dei beni frutto di scorrerie. Continua a leggere

La Russia rilancia sul tavolo libico, gli USA vogliono ‘finire il lavoro’ a Ramadi

lavrovLavrov arriva a Roma accompagnato dalla notizia, guarda caso diffusa da Teheran, della presenza di al Baghdadi a Sirte. Russia disponibile a parlare di stabilizzazione libica con l’Italia. Se Roma si unisse alle correnti che a Parigi chiedono la fine delle sanzioni europee contro la Russia…
Intanto Russia, Stati Uniti e Nazioni  unite avviano a Ginevra, domani, colloqui a tre sulla Siria. Mosca accentua la pressione militare contro i ribelli, in Siria arrivano i carroarmati hi tech T-90. Washington pronta a inviare elicotteri Apache per ‘finire il lavoro’ delle forze irachene a Ramadi, ancora nelle mani dell’Isis  

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Stato Islamico, 30mila foreign fighters e 80milioni di dollari di entrate al mese

Isis: Mosca, Erdogan è coinvolto in traffico petrolioL’Isis può contare su entrate mensili per 80 milioni di dollari, rendita che arriva in gran parte da tassazioni e vendite di petrolio e gas, mentre il numero dei foreign fighters nelle sue fila è quasi triplicato negli ultimi 18 mesi. E’ quanto si afferma nei rapporti di due autorevoli centri studi americani, mentre Amnesty International sottolinea che il ‘Califfato’ ha nel suo arsenale armi provenienti da 25 Paesi.

 

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Il Regno Unito bombarda la Siria. Colpiti i pozzi dell’Isis

Cipro, decollo aereo RafIniziati nella notte i bombardamenti del Regno Unito contro le postazioni dello Stato Islamico in Siria. Francia e Russia plaudono alle operazioni britanniche, mentre il Site che monitora l’attività dei jihadisti online, riporta di minacce contro il Regno Unito. Liberati dal fronte Al Nusra, il braccio siriano di Al Qaida, 16 tra militari e politici libanesi in cambio del rilascio di 25 persone. Tra questi anche Sajat Al-Bulaimi, donna legata in passato al leader dello Stato Islamico, Abu Bakr Al Baghdadi

 

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