La tregua regge

siria1Sembra che questa volta tutto sia diverso. La tregua regge. Non è mai successo da quando è iniziato il conflitto siriano. Ovvio che con “i grandi” non si scherza. L’accordo russo-americano ha indicato, di nuovo, che questa guerra civile poteva fermarsi. Bastava essere decisi e avere le idee chiare. Dopo cinque anni, più di trecento mila morti e milioni di profughi, finalmente si intravedono spiragli per una pace duratura. Era ora. Senza essere troppo ottimisti, si può già parlare di un momento storico. Adesso basta aspettare i prossimi giorni. Se la tregua regge davvero, è l’inizio di una nuova tappa che prevede grandi cambiamenti nell’area. L’unica certezza: niente sarà come prima in Medio Oriente

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La Russia rilancia sul tavolo libico, gli USA vogliono ‘finire il lavoro’ a Ramadi

lavrovLavrov arriva a Roma accompagnato dalla notizia, guarda caso diffusa da Teheran, della presenza di al Baghdadi a Sirte. Russia disponibile a parlare di stabilizzazione libica con l’Italia. Se Roma si unisse alle correnti che a Parigi chiedono la fine delle sanzioni europee contro la Russia…
Intanto Russia, Stati Uniti e Nazioni  unite avviano a Ginevra, domani, colloqui a tre sulla Siria. Mosca accentua la pressione militare contro i ribelli, in Siria arrivano i carroarmati hi tech T-90. Washington pronta a inviare elicotteri Apache per ‘finire il lavoro’ delle forze irachene a Ramadi, ancora nelle mani dell’Isis  

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Obama e Putin 30 minuti faccia a faccia a Parigi

 

siria aereo militare russo

Incontro bilaterale di 30 minuti tra Putin ed Obama a Parigi. “Si alla soluzione politica ma Assad se ne deve andare”, dice a Putin il presidente americano. In Europa invece oltre alla Francia anche la Germania ipotizza di coinvolgere le truppe di Assad nella lotta all’Isis. Aereo russo abbattuto: la Turchia non si scusa mentre Israele rivela che aerei russi sconfinano frequentemente nello spazio aereo dello stato ebraico, “non per questo li abbattiamo” dice il ministro della difesa. Secondo il Guardian truppe USA combattono da mesi a fianco dei Peshmerga nel nord dell’Iraq anche se il pentagono nega.  Continua a leggere