Siria, la tregua vacilla. Medvedev: “Siamo in una nuova guerra fredda”

ribelliVacilla la fragile tregua per la fine delle ostilità in Siria, raggiunta nella notte tra giovedì e venerdì a Monaco. Gruppi di ribelli hanno dichiarato che continueranno a combattere perché scettici sul cessate il fuoco dei russi: “Continueranno a bombardarci”.  Il gruppo Ahrar al-Sham ha detto che non deporrà le armi finché “non cesseranno i bombardamenti del regime, non saranno creati corridoi umanitari sicuri per i civili, rilasciati i prigionieri e sciolti gli assedi”. E il premier francese Valls ha chiesto a Medvedev di fermare i bombardamenti sulla popolazione. Il premier russo: “Non ci sono prove”. E aggiunge: “Siamo in nuova guerra fredda”

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Allerta a Monaco, l’Isis dietro la minaccia di Capodanno

Alta teGermania, allerta a Monaconsione in Germania dove è caccia a presunti affiliati Isis sospettati di progettare gli attentati alle stazioni ferroviarie che hanno fatto di Monaco una città blindata nella notte di Capodanno. Intanto i jihadisti del sedicente Stato Islamico hanno rivendicato gli attacchi suicidi avvenuti il 31 dicembre in due ristoranti di Qamishli, città a maggioranza curda nel nord-est della Siria. Curdi sotto attacco in Tuchia, il presidente Erdogan promette di ripulire il paese dal Pkk. Lotta al terrore protagonista del discorso alla nazione di Hollande.

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