Obama. In Siria nessun cessate il fuoco contro l’Isis

La tempesta prima della quiete. I bombardamenti russi, in vista della tregua, invece di diminuire si intensificano. Obama ricorda che, anche dopo il cessate il fuoco di sabato notte, gli attacchi contro l’Isis e contro le formazioni che si ispirano ad Al Quaida continueranno. Lo stesso dichiarano i Russi. Nell’ambiguità delle alleanze tra fazioni ribelli  sunnite e formazioni jihadiste sta la principale incertezza  della fase post tregua. Riusciranno i Russi e gli ameriani, e i loro alleati, a trovare un punto di vista comune per distinguere le une dalle altre?  Continua a leggere

Militari USA: I Russi in Siria stanno vincendo

Vladimir PutinNumerosi alti ufficiali ed analisti militari americani intervistati dalla Reuters riconoscono che la strategia russa in Siria sta pagando. Secondo fonti del Pentagono che hanno chiesto di restare anonime Putin è riuscito a consolidare la posizione di Assad pagando costi relativamente bassi. Intanto le truppe irachene riconquistano Ramadi. Hanno trovato la strada spianata dai bombardamenti americani e sono state coperte da uno stormo di droni  hi-tech  in grado di individuare ed eliminare qualsiasi cecchino in agguato.  E’ la nuova strategia per i conflitti in ambiente urbano? Quante sono le vittime civili? Domande per ora senza risposta. Quel che appare ormai plausibile è che, nonostante gli scontri verbali, Americani e Russi stiano in effetti collaborando ad una sorta di divisione dei compiti per stabilizzare il Medio Oriente, Putin in Siria ed Obama in Iraq al fine di eliminare la minaccia rappresentata dall’Isis. Continua a leggere

Siria, via libera alla risoluzione per l’inizio dei negoziati di pace

U.N. Special Envoy for Syria Staffan de Mistura, right, shows a copy of a Security Council resolution concerning Syria, during a press conference with Russian Foreign Minister Sergey Lavrov, left, and U.S. Secretary of State John Kerry, center, Friday, Dec. 18, 2015 at U.N. headquarters. The resolution was approved on vote during a meeting in the U.N. Security Council of foreign ministers. (AP Photo/Bebeto Matthews)

Dopo quasi cinque anni di guerra civile in Siria, per la prima volta l’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione sul cessate il fuoco e sull’avvio di un processo di pace. Un successo del segretario di Stato Kerry, ma la strada per attuare l’accordo raggiunto sulla carta è ancora in salita e sul futuro di Assad restano le divergenze tra Occidente e Russia. Resta aperto anche l’interrogativo su se e quali gruppi di ribelli prenderanno parte ai colloqui il mese prossimo, senza avere la garanzia dell’uscita di Assad, e su quali debbano essere considerati terroristici e quindi esclusi dalle trattative, tema su cui insiste Mosca

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Bombe a est di Damasco, mentre Ankara ritira le truppe da Mosul

Mideast SyriaAlmeno 45 civili, tra cui 10 bambini e quattro donne, sono morti nel bombardamento dei bastioni dei ribelli attorno a Damasco. E mentre è attesa per mercoledì, dopo la Conferenza di Roma, la firma dell’accordo per il governo di unità nazionale in Libia, l’inviato Onu Kobkler cerca di allargare il consenso. Siria, Mosca avverte: no a negoziati con le opposizioni legate a Riad. La Turchia ritira parte delle truppe stanziate a Mosul, mentre resta alta la tensione tra Mosca e Ankara. Un deputato turco accusa il governo del suo Paese di aver fornito all’Isis il materiale per produrre il sarin. Al Pentagono Obama presiede oggi la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale per contrastare l’Isis

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Assad: raid britannici in Siria diffondono cancro terrorismo

AssadIl presidente siriano Bashar al Assad definisce “illegale” l’intervento del Regno Unito contro le postazioni Isis in Siria: servirà solo a diffondere il “cancro” del terrorismo. I colloqui sulla Siria proseguiranno questo mese a New York. L’Iran tuona: il futuro di Bashar al-Assad potrà essere deciso soltanto dal popolo siriano. Il segretario della Nato Stoltenberg: affiancare intervento
militare, blocco dei flussi finanziari e attività politica. Renzi sui raid in Siria: “Non inseguo le bombe degli altri”. Il governo iracheno chiede il ritiro delle truppe turche entrate nel suo territorio nella zona di Mosul. Isis rivendica attentato in Yemen dove  ucciso il governatore di Aden. Attesa per il discorso di Obama alla nazione

 

 

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