L’Iran di Rohani si rilancia in Europa. Italia in “pole position”

ROHANI DA MATTARELLA E RENZI, POI DA PAPA FRANCESCOPrima tappa europea a Roma per il presidente iraniano Hasan Rohani. In valigia anche l’agenda anti-Isis. L’Iran torna ad avere mano libera per aspirare al ruolo di superpotenza regionale mentre, con la fine delle sanzioni, tutti i paesi europei sono ai blocchi di partenza per fare affari con Teheran. Dal canto suo l’Unione europea lavora ad un patto tra i servizi segreti per fermare l’Isis. Nel vertice ad Amsterdam dei ministri dell’interno europei proposto un “Coordinamento fra servizi segreti”. Contro l’Isis si muovono anche Russia e Stati uniti. In una telefonata tra il ministro degli esteri Lavrov e il segretario di stato Kerry discusse le basi di un accordo sulla Siria. Intanto l’Isis progetta di contaminare le risorse idriche con la “tularemia”, una tossina ricavata dai roditori e si scopre che lo Stato islamico ricava 150 milioni di dollari l’anno dal contrabbando di petrolio verso la Turchia

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