Stato Islamico, 30mila foreign fighters e 80milioni di dollari di entrate al mese

Isis: Mosca, Erdogan è coinvolto in traffico petrolioL’Isis può contare su entrate mensili per 80 milioni di dollari, rendita che arriva in gran parte da tassazioni e vendite di petrolio e gas, mentre il numero dei foreign fighters nelle sue fila è quasi triplicato negli ultimi 18 mesi. E’ quanto si afferma nei rapporti di due autorevoli centri studi americani, mentre Amnesty International sottolinea che il ‘Califfato’ ha nel suo arsenale armi provenienti da 25 Paesi.

 

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Bombardamenti USA. Vittime civili?

Mideast Syria_bomba piccola26 civili sarebbero rimasti uccisi in un raid statunitense nel nord est della Siria. La denuncia viene dall’Osservatorio Siriano sui
Diritti Umani. Intanto continua il blame game tra Russi ed Americani su chi abbia la responsabilità della morte di 4 soldati del regime alle porte di Aleppo. Tutti elementi che fanno comprendere, una volta di più, quanto sia rischioso il gioco delle grandi potenze in Siria. Il New York Times ribadisce in prima pagina: “non dobbiamo farci attirare in una campagna di terra, faremmo il gioco dell’ISIS” ma, ammette il quotidiano, “al di fuori delle zone Curde non abbiamo alleati locali sul terreno affidabili”. A Ryadh si apre oggi la prima grande conferenza di pace dal 2011, che accoglierà fazioni militari e civili, prevista la presenza di oltre 150 sigle. Assenti i Curdi, scettici iraniani e russi, il nodo da sciogliere resta il ruolo presente e futuro di Assad.

 

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Un migliaio di soldati turchi nella regione irachena di Mosul

IRAQ-CONFLICT-KURDS-PESHMERGATruppe turche schierate vicino a Mosul (Iraq). Il capo di stato maggiore della Difesa smentisce la presenza di soldati italiani in Libia. Il parlamento tedesco ha approvato la missione militare contro l’Isis. Usa e Russia verso un accordo su risoluzione del Consiglio di sicurezza per colpire le finanze dell’Isis. Il rischio di “terrorismo diffuso” diventa realtà dopo la strage di San Bernardino.  L’ex moglie di Al Baghdadi, che non vede il marito da sette anni, afferma di non riconoscerlo più

 

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Putin chiama all’unità contro l’Isis

Vladimir PutinPer il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk non ci sono dubbi: i russi sono in Siria non per sconfiggere il terrorismo dell’Isis ma per proteggere Assad dall’opposizione. Putin chiama all’unità contro l’autoproclamato Stato Islamico e a una coalizione allargata e forte sotto l’egida delle Nazioni Unite. La Gran Bretagna, coinvolta nei raid aerei in Siria, è ufficialmente nel mirino dell’Isis. I britannici si aggiungono ai 13 paesi che operano già in Siria con aerei militari, tutti senza un comando congiunto, senza obiettivi comuni, senza un canale di comunicazione tecnico e in alcuni casi in aperta ostilità reciproca

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Segretario alla difesa Usa: in Iraq combatteranno forze speciali

Si annuncia acceso il lungo dibattito previsto oggi alla Camera dei Comuni britannica per decidere sull’intervento militare in Siria, dopo che il premier Cameron ha accusato il leader Labour Corbyn, contrario ai raid, di simpatizzare con i terroristi. Intanto sul Times l’ambasciatore saudita definisce un insulto l’accusa, rivolta da Corbyn a Riad, di sostenere l’Isis. Il segretario alla Difesa americano Carter annuncia che forze speciali di terra interverranno in Iraq, e il primo ministro iracheno ribatte: non abbiamo bisogno di un dispiegamento sul terreno di truppe straniere e qualsiasi loro presenza deve avvenire con l’approvazione e in coordinamento con Baghdad. Mosca accusa Erdogan e la sua famiglia di essere coinvolti in traffici illegali di petrolio e armi con l’Isis: “Abbiamo le prove”
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