Dopo Ramadi, Mosul. Dieci leader Isis uccisi a dicembre

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Dopo aver issato la bandiera irachena su Ramadi ora si punta a riconquistare Mosul. Nella Sinjar liberata, intanto, tensioni tra le varie fazioni curde. Il portavoce della coalizione anti Isis, l’americano Steve Warren, fa sapere che nel mese di dicembre sarebbero stati uccisi dieci capi del sedicente Califfato. Tra questi anche Souleyman, legato agli attentati di Parigi. Frizioni tra Iran e Stati Uniti in seguito ad un incidente nello stretto di Hormutz, passaggio cruciale per le navi militari impegnate nella lotta all’Isis. Attentato in Dagestan, epicentro della rivolta islamica in Russia. Dalla regione sono partiti circa 3 mila soldati per unirsi all’Isis. Arrestati in Turchia due kamikaze, volevano colpire Ankara a Capodanno.

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L’importanza di riprendere Ramadi

La bandiera irachena sventola nel centro di Ramadi

La bandiera irachena è tornata a sventolare nel centro di Ramadi, ma gli scontri continuano e i miliziani dell’Isis controllano ancora il trenta per cento della città. Ora Baghdad punta a riconquistare Hit, Falluja e Mosul. Per il premier Al Abadi il 2016 “sarà l’anno della sconfitta definitiva dell’Isis”. La “coalizione islamica” al centro dei colloqui tra il presidente turco Erdogan e il re dell’Arabia Saudita. Gli Usa accusano la Russia: un errore il raid che ha ucciso il capo dei ribelli siriani Zahran Alloush. L’arco del tempio di Bel a Palmira “sorgerà” a Trafalgar Square

 

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