Dopo Ramadi, Mosul. Dieci leader Isis uccisi a dicembre

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Iraq, Ramadi, Al-Abadi

Dopo aver issato la bandiera irachena su Ramadi ora si punta a riconquistare Mosul. Nella Sinjar liberata, intanto, tensioni tra le varie fazioni curde. Il portavoce della coalizione anti Isis, l’americano Steve Warren, fa sapere che nel mese di dicembre sarebbero stati uccisi dieci capi del sedicente Califfato. Tra questi anche Souleyman, legato agli attentati di Parigi. Frizioni tra Iran e Stati Uniti in seguito ad un incidente nello stretto di Hormutz, passaggio cruciale per le navi militari impegnate nella lotta all’Isis. Attentato in Dagestan, epicentro della rivolta islamica in Russia. Dalla regione sono partiti circa 3 mila soldati per unirsi all’Isis. Arrestati in Turchia due kamikaze, volevano colpire Ankara a Capodanno.

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Stabilizzare la Libia per fermare l’avanzata dell’Isis

LibiaDiplomazia al lavoro a Roma per trovare un accordo sulla Libia che dia impulso alla nascita di un governo di unità nazionale che faccia fronte all’avanzata dell’Isis. I ministri degli Esteri guardano al 16 dicembre, quando è prevista la firma dell’accordo tra i governi di Tripoli e Tobruk. Intanto in Siria e Iraq continuano i raid della coalizione anti Isis, anche se fonti francesi ammettono le difficoltà di colpire Raqqa, roccaforte dei jihadisti.  I rifugiati yazidi ritornano lentamente a Sinjar, la città irachena riconquistata a metà novembre. In Europa resta alta l’allerta terrorismo. “Ci saranno altri arresti” ha detto il procuratore di Ginevra, dove ieri sono stati arrestati due siriani.

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